Plan 9 from Outer Space.
( Carmelo Bene legge Marinetti – Contro Venezia passatista ).
Il mio guaio? … la realtà!… la fatica per percepirla ‘sta lurida troia! Lavoro inutile? Gliela darebbe ben l’Omar Pedrini questa bella definizione, lui si che ci sa fare con i ragionamenti… cantante Beat degli anni duemila e passa… ci voglio diventare anche io beat ed andare in televisione! Scoparmi la Casalegno! Alzar moneta… a palate!
Li vedreste gli happening che organizzerei, sono sempre andati così di moda! La farei ben io la mescolanza delle arti, ci saprei fare! … andando avanti a sfondarle tutte ‘ste porte aperte. Beat vuol mica dire sconfitto? Meglio lasciar perdere, sono neanche all’inizio di questa burattinata e già perdo il filo!Mi metto a fare il Qualunquista… Sono da perdonare…però! le botte prese in testa… mi hanno usato la Sorbona da pallone una volta di troppo. Si è anche arrivato a dire che mi hanno tolto un pezzo di cervello… l’ultima volta che sono andato a dare un bacio in bocca ad un campo di pomodori, con la Panda , ribaltandomi… picchiando quasi contro ad un chiusino e poi ribaltandomi ancora.
Tutto mi è sempre parso una allucinazione… vedo carnevalate dappertutto… o sono rincoglionito? Allora sono le botte! Mano sul fuoco!
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È andata pressappoco così… veniamo al compitino…
Gli anni novanta… chi più chi meno, tutti ce la davamo un occhiata, il sabato pomeriggio ad Amici… programma nuovo, anzi di pacca della De Filippi… non quello di oggi coi ballerini i nani e Platinette.
Ci andava un nostro concittadino…William, il piccolo Sgarbi, può darsi che qualcuno se lo ricorda… roba vecchia… coperta di muffa, fan più di dieci anni.
Era smorto… pallido come preso dalla ‘’Certa’’ … e che occhiaie! Se ti rifai il manico diedi volte di fila non ci arrivi ad essere a ‘sto modo… manco per il piffero… sembrava cascare da un momento all’altro. Niente! Di energia ne aveva a caterva… pile sempre cariche… una Duracell!
Gridava! Inalberato! … la ragione sempre dalla sua! …Guai a contraddirlo… da un battibecco all’altro!... La De Filippi non lo teneva… lo imbrigliava nessuno… e giù applausi! Lo Studio intero veniva giù… lo Studio tutto! Maestranze ed operatori compresi…
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Io e i miei compari lo abbiamo visto all’opera dal vivo? Coi nostri occhi? … si andava alla città con motivazioni di neuroni…alla domenica… nessuna pietà! Farli traslocare!
Siam partiti bene… Siam partiti dal BLABLA bar… gestito da gente abile con la spada… una tequila bum-bum prima di imbarcarci sul tramvai per andare a prendere l’altro mentecatto…il CazzodiCane… che abita a 3 chilometri più avanti, nel paese che odora di bigolo mal lavato misto a barbabietola marcia… il paese dello Zuccherificio…villaggio denuclearizzato… ma che sa di un odore che se non ci siete stati ve lo potete mica immaginare… una puzza di tutto… basta mica quello che ho detto per spiegare, mi trovo un po’ come Dante alle prese con la descrizione del Paradiso… è impossibile renderlo, il tanfo, con la mia povera favella…
- Ragazzi avrete quattordici anni e vi fate due tequile alle 2 del pomeriggio?
- Senti!... a noi ci piace!
- Io sto in pensiero per le vostre mamme… se lo sapessero?
- Altre due! … per cortesia…
Col Peggiore si aveva di quei gusti ai tempi… ancora due fantolini…le ossa da farsi…ma come era dura farla intendere a quella Fata Turchina Eroinomane dai denti marci. Ad ognuno la fata che merita!... Voleva solo indicarci la retta via… la posso perdonare… la pellaccia l’ha resa da tempo… la troia!… le Parche l’hann fatto il porco lavoro loro!
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Ci siamo dovuti arrivare di corsa al pullman… a furia di parlamentare con ‘sta racchia… momenti sbattiamo la faccia contro il vetro… il pulminista ci addocchia che è già tutto un programma… <<per fortuna non c’ho due coglioni così per figli!>> … lo avrà ben pensato…il mio socio con un poncio di corda a mo’ di tabarro e un paio di jeans blu elettrico… i capelli raccolti nella coda e rasato da parte sulle tempie e sulla nuca come tosavano i matti tanti anni fa… io davo meno nell’occhio con la mia salopette da scappato di casa.
- non abbiamo avuto il tempo di prendere il biglietto per colpa di quella cagna!
- È domenica… non lavorano i controllori… stai calmo…te la fai sotto per la multa?
… la fermata dopo… il controllore! …regolare.
Non aveva il tesserino sulla giacca… non c’aveva neanche la giacca… vedo bene? … al posto del solito tesserino e la canonica foto di riconoscimento… vedo cosa? … una foto scattata con la polaroid di un uomo ripreso dall’ombelico in giù… con il cazzo in tiro!...
- Dio bono guarda! … ohh hai visto?
- Minchia l’ATAC sta proprio raschiando il fondo del barile… come è combinato?
Per definire il bozzetto… ‘sto canchero alto quasi due metri… il naso aquilino… un testolino piccolo piccolo … col riporto tutto arrotolato intorno alla capoccia per coprire la pelata…la camicia strappata… i pantaloni a brandelli…. Porta le SPADRILLAS… non è credile… gli scoppiamo a ridere in faccia! …ma si offende! e vuole farci la multa a tutti costi… lui è un controllore serio!... l’hanno appena assunto!… non vuole fare brutta figura con l’azienda appena arrivato, la solita tiritera… l’ha finiva più con questa menata… ci siamo accordati per il quantitativo necessario a fabbricarsi uno svuotino dignitoso… questo a mo’ di conquibus e se l’è battuta tutto sorridente…
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Con CazzodiCane salgono altri due bei figuri… abbiamo fatto 13! Li becchiamo tutti noi sul pullman…
- Sono con te quei due? I tuoi nuovi amici… ci vai con loro al GRAFFITI? …ehh…
- Abbiamo soltanto fatto la strada insieme … non li conosco…
- Perché ci guardate, vi piacciamo?
Mi attacca così… di botto quello più in carne che pare il più toccato dei due.
- Come ti chiami tu ricciolino?
Mi rintuzza così lo Scimmio! Mi sa che gli garbo…ma mi lascia perdere che gli interessa subito IlPeggiore… si sa… Dio li fa e poi…
- Tu Rossetto com’è che ti chiami… me lo vuoi dire almeno tu?
- Il mio nome è Maria!
- Dai non scherzare… sei mica una donna come la mia ragazza!
La chiamava la sua ragazza! Doveva essere balordo… la sua ragazza?... Era un uomo!... Quello sgorbio che si portava appresso… uno famoso al mio paese… lo conoscevo molto bene…era praticamente una star! …non mangiava mai, bevevo solo caffè a scrocco come Furia, il cavallo alla Televisione… raccontavano che si era fregato il comprendonio con gli acidi quando sua madre lo aveva mandato a studiare a Milano dalla Zia… le solite leggende che si narrano, in provincia, sui matti di paese… gli piaceva fare le capriole al Parco- giochi mentre i ragazzi ci davano dentro col football … o almeno ci provavano...
- Vi piace la mia morosa?
- Sai…Mica tanto, non è il nostro tipo…
- Preferite i maschietti?
Andava in giro con un uomo a braccetto, ma credeva di andare per mussa.
Il mondo era una sua rappresentazione, quel Don Chisciotte Sodomita sapeva neanche da che parte aveva girato il culo… Beato Lui?
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CazzodiCane allora in forma lo era…è poi che è andata sempre peggio… è diventato Quacchero perchè gli piaceva dare del TU a tutti e salutare la serva e la gran signora alla stessa maniera… il cappello se lo toglieva solo davanti a Dio in persona… faceva un eccezione solo per il barista della ‘’Fenice’’ quando si esibiva a ballare tutto sudato sulle eliche del ventilatore Vortice e a lanciare i cicchi sopra i paltò delle ragazze… si sarebbe detto Geova e malato di STUPORI… avventore non pagante del trabiccolo del caldarrostaio…
Ai tempi era in un vero stato di grazia… al barman del ballabile ordinava e chiedeva di tutto!… una Adelscott!Una pera cotta!Un mestolo di minestrone!... Meglio se Risi e Bisi… l’oste lo adorava e faceva su e giù per il bancone…da un’ordinazione all’altra… se lo pappava con gli occhi! … un cliente a sto modo!… così per benino… rifornito di spiccioli… con quella maglietta con su la Cappella Sistina… così fashion!
Noi due lo sgamavamo in cagnesco… verdi dall’invidia… rosicavamo! … e sempre stato il nostro sogno far colpo sui baristi, da piccoli … si è iniziato a bere per quello!
Ci limitavamo a lanciare chi capitava giù dal cubo … andare a zonzo per il locale a immaginare il colore delle mutande delle donne che non le avremmo nemmanco avvicinate e a prendere il telefono ai tavolini inciampando nel filo… che il buttafuori ci minacciava chiamandoci rompicoglioni… inseguiti dalle ciccone e dalle gigantesse che ci volevano sverginare! Coi divanetti di colore maculato… delle mucche che si mungevano da sole mentre ci arrampicavamo sulle colonne al suono di ‘’Paridise City’’ nella luce fioca del locale! Mi sono pure pisciato nella saloppette dalla fretta perché il buttafuori bussava e prendeva a calci la porta di metallo… dei rimbombi da spaccarmi le orecchie… accusandomi di farmi le canne al cesso… era mica vero! …Ma Via Da Qui!
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Gli occhi pesti che ce li strizzavamo per abituarci al sole… IlPeggiore si stravacca contro un muro per ripigliarsi… si fuma una sigaretta, << torniamocene a casa!>> … ci stavamo divertendo troppo…<< perché siamo andati via?... era bello, ero ubriaco! >>…<<quando inizi a divertirti te ne vai, capito!>> la porca teoria de IlPeggiore era telare quando veniva il bello… me lo ha mai spiegato il perché! … riusciamo in Via Cavour per arrivare al pullman…eeehhh… finalmente ci siamo…
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…di corsa a perdifiato arriva verso noi e inciampa!... contro una vecchia che porta a spasso il cane!Fa un ruzzolo!Azzanna le chiappe al Terranova!... si sgrulla tutto!…tremante,vacillante,oscilla!…preso dal delirio!... gli è toccata una bella tranvata!… è ancora a venti metri da noi, ma iniziamo a farcela sotto alla vista di quel invasato, guaiamo come cagnolini… lui parte di corsa a tutta birra e grida …
- Le Giraffe! Le Giraffe! … aiutatemi!
Gli altri due si tuffano in un bar… si mettono al riparo, io non riesco a muovere un muscolo…mi romperà il culo? Sta bene!... quando mi ricapita una scena così!… meglio che al Cine!
Lui entra nell’altro locale sulla sinistra… sto per raggiungerlo … ma sento un voce dall’alto… no porco Dio,no! questa non ci voleva… il poliziotto attaccato al muro con del nastro isolante…
- Ei tu ragazzino!
- Ce l’ha con me?
- Si, con te saltafossi!
Sta a sei metri di altezza… come avrà mai fatto a piazzarsi lì?... la gente le pensa di notte per farle di giorno!... è tutto uno scherzo… chi ha chiamato BaBau? …è nero come la pece… è un tizzo di carbone … un Watussi? Il corpo di sghimbescio … mi arrampico sulla canala di scolo per vedere meglio … un occhio ce l’ha piccolo,ma d’un malizioso e l’altro come una grossa noce… è agitato,ha delle continue convulsioni… la testa la gira in modo frenetico, come uno scoiattolo… ha delle vene enormi su quelle manacce magre e nervose…
- Cos’è sta carnevalata agente?
- È da Piazzale Milano che viene di corsa il pieveloce… da di matto sempre di più… non lo so cosa c’ha in mente sto bel Casalone… entra in tutti i negozi… ce l’ha con le giraffe!Io non li vedo gli animali… qui va sempre peggio … credimi! se va di questo passo prima di largo Battisti accoppa qualche povero cristo.
- Voglio andare a dare un’occhiata!
- Resta qua, non ti impicciare… ti raccoglieranno col cucchiaino,vorrai mica accalappiarlo?... è un furbacchione,ha mangiato la merda degli Zingari, quello!
***
Era meglio tornare a quel Attarantato del piccolo Sgarbi... che mi incuriosiva di più… avevo una voglia matta di vederla finire la faccenda.
Lui indugiava ancora nel bar… lo immaginavo lì dentro a spaccare tutto… mi allaccio le scarpe, ci sarà da correre per tenergli il passo… io che odio correre, il mio motto: ‘’ corro solo se mi ricorrono!’’…fa lo stesso, il gioco vale la candela! Esce o no il simpaticone?… mi avvicino alla pecca del bar… il mio socio mi chiama dal locale di fronte… ha la sangria a pochi soldi il bicchiere, è un affare…ma mi interessa mica la sangria!
Apre la porta con una scarpata… e si lancia nell’altro locale! nemmeno mi vede!gli tengo il passo!entra precedendomi…
<<Barista per dio le giraffe!le giraffe!>>
Salta sul bancone in piedi…fa un paio di passi di Capoeira!...o era il Rigodone?... si china sul barista impietrito e gli da un bacio in bocca! … si lancia dal bancone su un tavolino!… va da un tavolino all’altro a balzi!… se li fa proprio tutti!… saranno dieci…
Esce!
Provo a tenergli il passo per cinquanta metri ma… non mi riesce … è la mancanza di sport e che saranno dieci anni che non faccio un solo passo di corsa, fumo troppo… sono una mezzasega …lo perdo, perdo lui e le giraffe e i baristi baciati in bocca e tutti gli Assorbenti che ha in corpo…
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Gli altri mi trovano seduto sul marciapiedi…quello va sempre più avanti… non lo ferma nessuno, crea il vuoto… le coppiette a spasso per il Centro coi bambini in una domenica di Aprile non sanno più dove battersela… la folla è in delirio… Cazzodicane apre la bocca… ma non ha più i denti, solo delle piccole falangi mozze… gli danno noia, lo vedo soffrire… ce la fa più, chiede il permesso di vomitarle, si china gli viene il conato… e… si libera!…gli esce un getto di un metro almeno e che va a finire addosso a due gemelle siamesi peruviane… IlPeggiore se la fa sotto dalle risate…assaggia il suo sbocco e poi non trova niente di meglio da fare che trasformarsi in uno Struzzo… così senza nemmeno avvertire…tanto per piantarmi in asso… me ne resto li come un locco… quei due nemmeno mi cagano!
Il tempo di un’altra alluscata al turbinio di corpi e mi sembra di scorgere L’Uomo del Walk In Humidor… lo riconosco dagli 883 marroni che tiene nelle mani e non ai piedi… lui se li toglie sempre quando scabbia più del dovuto, gli si gonfiano i piedi… lui che poi avrebbe accoppato la sua donna a bastonate per un Partagas spezzato durante una crisi epilettica… ma lo lascio là nella folla anche se è lui…anche se ho fatto centro e lo ho riconosciuto, in fondo questa è un’altra canzone… va lasciata per dopo… devo ancora tornare verso casa…
Da solo mi rincammino… da solo, non un pullman prima di due ore, me la faccio tutta a muffoli fino a casa… sono più di venti chilometri… il giorno dopo… lunedì…